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L'onomastica di Torviscosa


Ci siamo avvalsi anche del lavoro importante del Prof. Enos Costantini.

 

 

Onomastica


Nome Descrizione
Alessio Il nome di persona è antico in Friuli se ha prodotto anche toponimi come Campo Lessi / Cjamp Lèssi.
Angeli Cognome originario di Cavazzo Carnico (Àgnula) o da Vivaro nel Pordenonese (Costantini 2002, 50).
Armellina 1581 (DT 75): fa parte di una serie di nomi e cognomi (di riflesso pure top.) che possono avere diverse derivazioni. In Friuli ed in Veneto potrebbero riflettere il nome dialettale dell’albicocca oppure un ant. PN germ. Ermilo (Heintze 187).
Baratino 1534 (DT 75). Probabile cognome di origine veneta, dal significato incerto. Forse collegabile con l’it. ant. baratta ‘contesa’ o con il più noto baratto ‘scambio, compravendita’ (Costantini 2002, 65). Non si può escludere nemmeno una continuazione del pers. germ. Baro con suffissazione romanza.
Barbino Attestato a Udine già nel 1317 come Barbinus, deriva da un soprannome (Costantini 2002, 67).
Basso Cognome diffuso e dal significato trasparente.
Bazaro, Bazar, Bazzaro Bazzàra e Bazzàro sono cognomi di origine veneta (ven. bazàro ‘mercato, baratto’; Costantini 2002, 76).
Beltrame 1540 (DT 75): da un personale medievale (Beltramus, Bertramus, Bertrandus), di origine germanica.
Bertolt 1540 (DT 75): uno dei tanti casi di onomastica germanica diffusissima nel medioevo anche fra i Latini. Riflette il pers. germ. Berthold / Perthold (Heintze 117).
Bianco, Del Bianco, Cognome diffuso in tutta Italia, che indicava probabilmente in origine delle caratteristiche fisiche (capelli, carnagione) o sociali di una persona (che fa parte di fazioni o confraternite così denominate) ecc… .
Bisot 1534 (DT 75): diffuso qua e là in Friuli come soprannome, riflette la voce bis ‘grigio’ (ad es. di capelli).
Boemo “In origine si sarà trattato di una persona proveniente dalla Boemia (numerosi i soldati di ventura boemi al servizio della Serenissima), o del soprannome di qualcuno che si era recato a lavorare in quella regione” (Costantini 2002, 99).
Bonpol 1582 (DT 75). Cognome veneto scindibile in *Bon (‘buono’)- Pol esito veneto del nome Paulus: della nutrita serie dei Bongiovanni, Bonamico e inversamente Zamboni ecc. (cfr. De Felice 83).
Bragone Cognome di probabile provenienza veneta (come Bragato, Bragadin ecc.), che riflettono in genere antichi soprannomi popolari basati su vari appellativi dialettali, fra cui bràghe ‘calzoni’.
Braidotto, Braidot, Alla origine di questo vecchio cognome friulano c’era sicuramente un etnico in –òt (v. Medeot, Spessot ecc.), da uno dei numerosi microtoponimi Bràide del Friuli: stante che le attestazioni antiche di Braidot si infittiscono nella zona cividalese, si potrebbe pensare alla località Casali Laurini (antropotoponimo non antico), in sloveno Brájda.
Caligar 1534 “del Caligar” (DT 75): il cognome è allo stesso tempo un patronimico (dal soprannome del padre) e un classico originario nome di “mestiere”, quello del calzolaio.
Cargnel 1581 (DT 75): classico e diffuso etnico (< Carnia) della regione.
Chiarotino Cognome originario della Carnia, che riflette probabilmente l’aggettivo friul. cjâr ‘caro’ oppure, come soprannome scherzoso, l’appellativo cjâr ‘carro’, con un doppio diminutivo, cjarutìn ‘carrettino’ (cfr. Vicario 94, per Chiaruz).
Cicutto 1581 (DT 75): forma diminutiva in –ùt da un aferetico di Cec (< Francèsc).
Cisotto 1581 (DT 75): l’apparenza è quella di un etnico da uno dei tanti top. Cisis, per es. Cisis di Strassoldo.
Citolo 1534 (DT 75). Probabile ant. soprannome da collegare col friul. ceit ‘silenzioso’ (NP 118) con l’aggiunta di una diffusa formante –olu; oppure aferetico da un cognome come (Ca)cìt e altri simili.
Cochis Attestato in questa forma già nel 1410 ad Udine, e in varianti non molto dissimili, Chocet, Cochesio nel XIV secolo, l’antico nome di persona rimane sub judice. Partendo però da un soprannome sopravvissuto nell’Aquileiese fino al XX secolo, Còç , si può ipotizzare la continuazione romanza di un nome germanico, molto attestato nel nostro medioevo friulano, Conz (Heintze 202). Se l’antica dizione friulana, invece che *Cocìs, fosse stata *Còkis, allora converrà rivolgersi ai soprannomi scherzosi con base per esempio còc ‘uovo’ (NP 163).
Codarino Alla base di questo cognome ci possono essere una forma diminutiva dell’appellativo friulano codâr ‘portacote’ oppure una forma parallela della più conosciuta codarûl ‘chi è ultimo di una serie, per esempio dei figli di una famiglia’ ecc..
Cogo Tipico cognome veneto (‘cuoco’), attestato nella Bassa friulana, per esempio nel XVI a Villa Vicentina, dove si ebbero molti immigrati dalla vicina regione. ? Travisan.
Comaz 1496 “per illos de Comaz de Fornelli” (Pellis Index III); 1529 “Dominico q. Leonardi Comaz, Francisco q. Michaelis Comazii, Antonio de Bunut de Comaz in Malisana” (Pellis Index III). Antico cognome della zona, da lasciare sostanzialmente sub judice. Potrebbe trattarsi di uno dei pochissimi esempi di onomastica slava sopravvissuta, fra i secc. XV e XVI, alla friulanizzazione progressiva dei coloni dell’antico villaggio di Proseicho. Sarebbe da confrontare con cogn. sloveni come Komi? (< Jakob, cfr. Merkù 1982, 35) o Komavec (> *Kòmauz). Si può anche postulare il passaggio dell’appellativo slov. Hómac (leggi Hòmaz, ‘piccola altura’: cfr. Pleteršnik I, 276) a dei soprannomi popolari della zona di Fornelli e, dopo il XIV secolo, ad un cognome. Non si può infine del tutto escludere la presenza in zona di un cogn. friulano mai attestato finora, * Jacomàz (< Jacobus + suff. -àz).
Corgnolo Dal paese d’origine (una frazione di Porpetto) di una persona o di una famiglia.
Corinelli Non chiara l’origine di questo cognome, proveniente certo da altra regione italiana.
Crichiatto Molto incerta risulta la derivazione di questo probabile soprannome friulano, diventato per un periodo un cognome. Esistono alcune voci gergali nostrane come per es. crìc ‘pidocchio’ da cui il traslato moderno crìc ‘avaro’, oppure crìche ‘dissidio’o ancora crìc ‘pannocchia piccola, atrofica’: forse una di queste stava alla base del nome che assumeva infatti una tipica forma dispregiativa in –àt (v. NP 196).
Croato Parte delle famiglie con tale cognome saranno giunte, soprattutto nel Friuli orientale, dall’Istria o dalla Dalmazia “croate”. In altri casi invece, per es. della Carnia, converrà pensare ad una variante dell’ornitonimo friul. corvàt ‘corvo’, crovàt (NP 200).
Culau 1507 (DT 75): forma friulana comune, Culàu, dall’agionimo Nicolaus.
Del Degan 1534 (DT 75): dalla funzione “pubblica” dell’avo della famiglia, decanus / degan (scrittura venetizzante) / deàn (friul.), cioè ‘capo del comune rustico’ (NP, s.v.).
Del Frate Il particolare patronimico poteva ricordare una qualità morale o la religiosità dell’avo della famiglia; in qualche caso anche la supposta figliolanza di un frate .
Del Zotto Patronimico derivato dalla condizione di un avo, zuèt ‘zoppo’, che nei documenti venive spesso venetizzato in Zot.
Della Rossa Matronimico che ricorda una caratteristica, come i capelli rossi, di un’antenata di questa famiglia.
Di Giorgio Italianizzazione di un probabile patronimico friul. Di Zorz.
Di Giusto Da un cognome patronimico attestato a Malisana già nel XV secolo, Stefanum del Justo (DT 75).
Di Pauli Patronimico dal nome friul. Pàuli che continua il cognomen latino Paulus .
Donzello “Donzello ... Indicò ... un giovane ... al servizio di ... principi e aristocratici”, cognome “frequente in Lombardia” (De Felice 116). Da noi indica un ‘padrino, nei matrimoni’ o genericamente un ‘giovanotto’ (NP 265).
Dreos Diffuso ed antico cognome friulano, uno dei tanti derivati dal nome dell’apostolo Andreas: in questo caso con l’aggiunta di suff. -òs.
Faruzzo Da una forma diminutiva dell’appellativo friulano fàri ‘fabbro’.
Ferigutti Di questo cognome friulano si possono dare due spiegazioni plausibili. La prima da una forma diminutiva (suff. friul. –ùt) del nome Fedrì / Ferìgo (< ted. Friedrich); la seconda da un nome di origine letteraria, Ferragud, derivato dai Cicli epici medievali, francesi e poi italiani (Morgante, Orlando Furioso), dove si diffuse nella forma Ferraù.
Flaugnacco È quasi sicuro che questo cognome della Bassa sia un etnico, conservando il ricordo del probabile paese d’origine della famiglia: qui sussiste qualche incertezza fra Faugnaco / Faugnà di Martignacco (con intrusione di –l- come in fòibe/flòibe, fandònie/flandònie), oppure Flagogna di cui l’etnico friulano è Flaugnàt (Costantini 2002, 279).
Frisuto Non conoscendo la pronuncia sorda o sonora di –s-, non si possono avanzare serie ipotesi su questo cognome.
Fumolo, Fumul, La denominazione friulana fùmul ‘grigio cenere’, ci presente uno dei tanti cognomi derivati da colori; che potevano aver caratterizzato la carnagione o meglio i capelli di un avo della famiglia.
Galioto Diffuso in diverse regioni d’Europa dove si conobbe il medievale Ciclo di Tristano (con romanzi come quello di Lancelot), il nome Galehaut divenne in Italia Galiotto (prima nome personale e poi cognome: cfr. Huber 889), che può confondersi o sovrapporsi in qualche caso a soprannomi omofoni, di diversa origine: Galeotto come ‘ergastolano, condannato ai remi’.
Gonars Dal paese d’origine di una persona o di una famiglia.
Gori Sembrerebbe forma aferetica del nome Gregorius, ma in una versione veneta o italiana, Gregòri(o); la versione più antica e nostrana, presente ancora qua e là nei soprannomi di casato è infatti Grivôr.
Gut 1390 “Gnut ”; 1482 “de Gnut” (DT 75). Antico personale, aferetico di nomi attestati come Galvagnus (sec.XIV, SAC), Venutus / Vignût ecc..
Henricus 1184 “Henricus de Malisana” (di Prampero 99).
Letta Il cognome è diffuso in più regioni e potrebbe (per lo meno nel nord-Italia) risalire ad un personale germanico medievale, Adelheid, Delaida, da cui vengono fatti derivare per esempio i cognomi della Svizzera romancia, Deleydi, Lieta, de Letta, de Leta (Huber 1986, 143); cfr anche in Friuli nel XIV sec. Leyta muglir (Marchetti 1934). Più difficile invece è pensare ad una continuazione del nome latino Electa, attestato per esempio nell’antichità in aree alpine (Huber 1986, 31).
Lol 1549 “Antonium Lolae” (a Malisana, Costantini 338). ? Lollis
Lollis Cfr. Lolae nel XVI secolo che potrebbe, da un punto di vista morfologico, essere un avo dei nostri Lollis .
Macor Il nome friulano medievale Macôr (divenuto poi cognome) e il parallelo slov. Mohor rappresentano la continuazione nelle due regioni vicine dell’agionimo “aquileiese” Hermagoras: cfr. pure il nome della loc. Hermagor in Carinzia.
Malisan XV sec.: “... è dimostrato che i Malisan di Castions di Strada, ivi stabilitisi sul finire del ‘400, provenivano proprio da Malisana” (Costantini 2002, 349). Si tratta infatti di un etnico, in relazione col nostro antico villaggio.
Marcone Da una forma accrescitiva del nome Marc / Marco.
Megenhardus 1161 “Megenhardus de Malesan” (di Prampero 99).
Menazzi 1530 (DT 75): probabilmente da un originario pers. friulano *Domenàz , con la base agionimica Domèni (it. Domenico) + formante –àz, che talvolta assume valore accrescitivo, talvolta dispregiativo.
Menon Forma accrescitiva di friul. Mèni, aferetico di Domèni, dal nome latino cristiano Dominicus.
Michiliza 1523 “Bernardini Michilizae cognominato Sclapamaze camerario fraternitatis Sanctorum Rochi et Sebastiani in Malisana” (Pellis Index194-201): cognome basato sull’agionimo Michael con formante slava in –ica (leggi –iza, Merkù 1982, 44). In Friuli oggi è diffuso nelle Valli del Torre, di parlata slovena.
Missio 1582 (DT 75). L’origine di questo cognome non è chiara: si può ipotizzare una formazione diminutivale in –ìs da nomi come Giacomo, Jàcum (*Jacumìs, Costantini 381), ma le attestazioni antiche a cominciare addirittura da sec. XIII sono concordi sulla semplicità morfologica. In alternativa si può guardare all’onomastica slava, con basi plausibili quali Miha (< Michael), *Myš : cfr. cognomi sloveni come Miši?, Mišigoj, Miškorja, Mizza (Merkù 1982, 45).
Mistad 1367 “uxor Miscadi q. Pidrussin” (Malisana, SAC). La –c- del nome è una evidente imprecisione nella scrittura o nella lezione. Non raro nel medioevo, il personale si spiega con friul. ant. amistât ‘amicizia’, entrato nell’onomastica.
Molinaro, Molinar, Classico cognome derivato dal mestiere di un antenato, il “mugnaio”.
Moro La morfologia e la fonetica di questo diffuso cognome (Mòro anche in friulano) pongono diversi problemi, validi per il solo Friuli. Abbiamo in regione un altro cognome, Mauro che può continuare sia il personale lat. Maurus sia l’agg. maurus ‘scuro’ (v. top. come Mauràn e Màuria in Carnia). Le famiglie Moro attestate in Friuli potrebbero esservi benissimo immigrate secoli fa dal Veneto. Fatto che risulta invece poco plausibile per l’alta Carnia dove le attestazioni sono antiche: qui potrebbe concorrervi il pers. germ. Moro (Heintze 216 ), che per quanto riguarda il significato corrisponde agli antichi nomi etnici medievali Morus e Saracenus. Questa etimologia spiegherebbe il permanere della –o finale, strana nella lingua friulana arcaica, ma tipica invece di antichi pers. tedeschi (Otto, Benno ecc.), ed ancora la presenza nella stessa zona dell’alta Carnia dell’ant. cogn. Moroch (cfr. pers. germ. *Mauriko, Mörike), continuato oggi nella forma diminutiva Morocutti.
Moroso Da un ant. nome documentato già nel XI sec. in altre regioni italiane, Amorosus (De Felice 55).
Mutulino 1540 (DT 75): derivato da un probabile aferetico del friul. Jacumùt (Giacometto) con seriore doppio suffisso diminutivo; non va escluso nemmeno un etnico da un top. Mòte / Motta.
Novello Il cognome risulta diffuso in tutta Italia e deriva da un soprannome ital. medievale, Novello che poteva “distinguere...un membro della stessa famiglia più giovane di un altro che aveva lo stesso nome, ma che poteva anche essere dato al figlio ultimo nato, o nato dopo la perdita di un figlio precedente” (De Felice 178).
Olivo ? Olivus / Aulif
Olivus 1390 “Aulif / Ulif ” (DT 75). Da un nome latino che ha avuto un discreto successo in Friuli, producendo nomi personali medievali come il suddetto Aulif e, in epoca moderna, il cognome diffuso ? Olivo.
Panegon Forse da una forma accrescitiva dell’ant. friul. panì ‘panico’(tipo di cereale, NP 693), parallelamente a quella, attestata, dim. Panigut (SAC).
Passalotto Senza attestazioni antiche è impossibile proporre un’etimologia per questo cognome che potrebbe essere una deformazione di *Passarotto (< passero) o altro ancora.
Pasut 1534 “Pasut detto Malisan” (DT 75): da una forma diminutiva di Pâs ‘pace’, nel medioevo usato pure come nome di persona (Costantini 2002, 418).
Pavon Chiaramente un soprannome (persona che si pavoneggia, vanitoso) sta alla base del cognome.
Pitha 1464 “ Dominicus del Pitha”; 1494 “Matia del Pitha” (Arch. Savorgnan, SAC). Antico patronimico che, insieme ad altri cognomi aventi apparentemente la stessa base (Pit, Pitac, Pitas, Pitic, Pitis ecc.) resta sub judice. Soprattutto perchè vi possono concorrere diversi etimi, come ipocoristici aferetici (< Jacopìt ecc.), ant. pers. germ. come Pito, Pitto con seriori formanti romanze (Heintze 118).
Pitta ? Pitha (sec. XV).
Reali 1464 “Reali de Malisana” (SAC). Personale di origine incerta: forse riflette veramente la base “re”, ma vi potrebbe concorrere pure qualche pers. germ. come Rawald, Rigal (Heintze 243-44).
Ronutto Da una forma diminutiva del nome friul. Jeròni, Jeronùt (< Hieronimus).
Sallone, Salon, Documentato in Friuli, almeno a livello di personale, già nel XIV sec., Salonus, Salon (SAC), potrebbe risalire ad un nome biblico, secondo E. Costantini, che riporta le forme moderne Assaloni. Ma partendo dalle numerose e stabili forme antiche si vedrebbe meglio una continuazione friulana dell’altro nome biblico, Salamon, assai più conosciuto. Oppure una forma accrescitiva romanza del personale germ. Salo (Heintze 249).
Salvin Da una forma diminutiva del nome di persona cristiano Salvus o dall’altro personale Dio-ti-salvi, diffuso in altre regioni (Costantini 2002, 478).
Sbachil Dalla friulanizzazione di una forma dial. del cogn. ted. Schweiger (‘pastore’, Heintze 258), oppure dal cogn. slov. Žvagelj .
Scalzo, Scolz Da un cognome, probabilmente veneto, dal significato trasparente.
Schiavo Da un etnico storico del Friuli, attestante le immigrazioni slave, svoltesi a più riprese a cominciare dal VI sec. d.C.. È ovvio che qui, trattandosi di un cognome, va inteso come nome di famiglie giunte nella Bassa alla fine del medioevo o nel XVI secolo.
Scocho In Friuli è antico cognome slavo del Territorio di Monfalcone, Scoch, attestato già nel XVI sec. (Puntin 2003, 187). Il significato originario di slov. uskòk è ‘fuggiasco’.
Stefani, De Stefani Dal nome del primo martire, Stephanus, deriva questo cognome, diffuso in tutto il mondo cristiano.
Taverna Poteva indicare chi gestiva una taverna (che anticamente significava “stazione di cavalli”), o una persona che proveniva da una delle tante località denominate Taverna (Costantini 2002, 516).
Tezotto 1581 (DT 75): quasi sicuramente un etnico, da un toponimo Teza, per es. dal paese di Tesis nel Pordenonese.
Titton, Titon, Titone Da un accrescitivo friulano in –òn di Tìte (< Battista, Costantini 2002, 520).
Toful 1478 (DT 75): da un frequente ipocoristico friulano di Christophorus (Cristòful).
Travisan, Trevisan Classico etnico indicante persona o famiglia ‘originaria’ di Treviso. In Friuli è particolarmente diffuso nel Pordenonese e nel Territorio di Monfalcone, dove ci fu, fra XVI e XVII secc., una forte immigrazione da Veneto ed Istria.
Vacaro, Vaccaro Cognome derivato da un evidente e classico soprannome di mestiere, in friulano vacjâr: cfr. qui il top. Vaccaria ad ovest di Torre di Zuino / Torviscosa.
Vesco In altre regioni del nord-Italia è attestato il cognome Vesco, ritenuto una semplice variante di it. vescovo (Huber 641) e, da noi, di friul. vèscul (ant. friul. vescum).
Vitalucius 1293 “Vitalucius de Malisana” (di Prampero 99).
Warnerius 1162-82 “Warnerius de Malisana” (di Prampero 99).
Zechino Da forme cognominali, diffuse prevalentemente nel Veneto, che rimandano ad un diminutivo in –ìn di Cecco, Cecchin (da ipocoristico di Francesc, cfr. Costantini 2002, 562).